ROMA – Prandelli è il nuovo allenatore della "Nazionale"

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ROMA – Si presenta così Cesare Prandelli ai tifosi degli azzurri:

” La panchina dell Nazionale  è il punto piu’ alto della mia carriera, bisogna trasformare tutto in qualcosa di positivo e servono scelte di merito attraverso una programmazione di qualità senza fare nomi, per il momento, basate sul rispetto dei ruoli e della dignitaà.

Mi auguro di portare giocatori di grande qualità e sicuraemente Lippi lascia qualcosa di positivo, ripartiamo dall’attaccamento alla maglia.

Non ho mai pensato alla nazionale, sono qui perche’ eveidentemente colleghi piu’ blasonati di me hanno una panchina. Ho accettato in un secondo perche’ sono italiano e non si puo’ dire di no alla nazionale.  Quando e’ arrivata la telefonata mi sono subito sentito coinvolto in questo nuovo progetto. La mia testa e’ indirizzata a questo. A Muovermi non e’ solo l’ottimismo ma il pensiero di fare qualcosa di importante. Ci sono tante cose buone da tirare fuori da questa squadra.

Vorrei dare la fascia di Buffon al centrocampista giallorosso che resta un riferimento per tutti, ha tante partite sulle spalle.

Adesso voglio poter pensare solo alla qualificazione europea, voglio arrivarci con un asquadra che abbia identità.

Un saluto a Marcello Lippi, lui e’ il ct campione del mondo e da li’ dobbiamo ripartire,  l’ho sentito prima del Mondiale e gli ho fatto anche una battuta, ‘se ci ripensi faccio sempre in tempo a trovare un’altra panchina”; poi l’ho risentito dopo il mondiale e penso ci vedremo la prossima settimana’

Vogliamo ribaltare le situazioni negative in positive e dimostrare a tutti che e’stata solo una parentesi,  non tutto e’ da buttare il calcio italiano ha qualità.

Bearzot resta un riferimento fondamentale perche’ in quella nazionale c’erano tutti i miei compagni. Lui e’ stato un grande, perche’ quando ha deciso di smettere ha chiuso.

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