Napoli: Caldoro uccide il Cinema a colpi di POR.

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Napoli: (redazione) I privati possono aspettare!…Una situazione a dir poco paradossale, quella dei nuovi fondi P.O.R. per gli attrattori turistici e le iniziative culturali che la Regione ha stanziato per promuovere l’immagine della nostra Campania Felix.  Ma ad essere felici, in verità sono, come al solito, soltanto Comuni e Soprintendenze. Naturalmente accuratamente scelti!…Malizie di pensiero? Certo è che le regionali sono ormai alle porte. Cambieranno i vertici e naturalmente si rinnoveranno incarichi, e fa sempre bene ricordarlo, magari con opportune oblazioni a chi può essere utile. A beneficiarne saranno -scommettiamo?- come al solito soprattutto Enti che orbitano nella conurbazione partenopea? E le aree interne?

Organi amministrativi quali Comuni, Province, Soprintendenze, quando non usano i finanziamenti ricevuti per organizzare la festa della mozzarella più lunga, come capitato alcuni anni or sono in un capoluogo dove sono stati spesi ben 700.000,00 euro per tutto questo; oppure per la festa patronale, spesso dirottano i fondi ricevuti per altri fini, a corto come sono di erogazioni, oppure rimandano il compito di organizzare eventi di Promozione turistico-culturale ad associazioni che per la loro caratteristica giuridica sono esenti da oneri erariali e degassificate.  Ripeto…sono esenti dal pagamento delle tasse! Ma in grado solo di pensare a microeventi, per lo più goderecci che nulla hanno a che fare con il vero attrattore turistico. Anzi! Danneggiando addirittura, spesse volte, l’immagine di ciò che intendono promozionare.

Ebbene, dopo questo breve cappello, è paradossale, sino al limite del ridicolo,- sapere che la Regione Campania sta per finanziare con altri fondi P.O.R. Comuni e Soprintendenze…dimenticando un dettaglio, però: che vi sono Società private che operano nel settore seriamente e con dedizione le quali vantano proprio con la Regione Campania crediti pregressi!

A tal punto, tanto da rendere più vergognoso l’episodio,  qualche produttore si è visto costretto ad azioni legali e ricorrere ad atti ingiuntivi per poter ottenere ciò che da anni vanta dalla Regione Campania, parliamo di società di produzioni cinematografiche, già di per se in crisi,  che aspettano ancora di incassare gli esigui fondi assegnati contrattualmente dal bando della Film Commission del 2010. “Non è stato approvato ancora il consuntivo del 2012″, fanno sapere dagli uffici dell’Assessorato al Turismo della Regione, nonostante il cognome, contabile, del suo assessore.

Ed allora ci si chiede, come può, e perché, la Regione finanzia con nuovi fondi P.O.R. Comuni e Soprintendenze, ergo in una piramide capovolta, indirettamente associazioni non profit, tutte esenti da oneri fiscali; mentre vi sono società private ancora da saldare?

Dov’è finito il bando per il Cinema 2014?, offuscato volontariamente tra le stanze presidenziali di Santa Lucia. Ora, in prossimità delle elezioni lo ripresenteranno? Sicuramente si! -Voci indiscrete di Santa Lucia- riferiscono che aspettano il parere, non vincolante,  della UE, questioni di giorni!, chiosano.  E’ sempre il solito parere che aleggia, come  fantasma, tra le dimore di Caldoro.

Abbiamo intervistato diverse maestranze del settore cinema in Campania e tutte concordano sulla  faziosità con cui vengono impiegate le risorse per la promozione culturale tralasciando uno dei settori più importanti, il cinema, appunto. A Caldoro e la sua giunta, “Sommesemente”,  va l’Oscar come miglior disastro del Cinema in Campania.

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