Ivrea: Il maresciallo irpino “Flash” Antonio Ruggiero diviene Cavaliere.

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Ivrea: (da redazione)

Al maresciallo  “Flash”, così amano definirlo simpaticamente i cittadini di Ivrea, l’Irpino Franco Antonio Ruggiero, è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica italiana. Un meritato riconoscimento ad un uomo che ha saputo conservare e profondere i valori arcaici di una Terra matrigna, l’Irpinia, in una cittadina industrializzata del Piemonte, Ivrea, appunto, la cittadina dell’Olivetti e famosa per la sua folcloristica Battaglia delle Arance nel periodo di Carnevale.

Il Cavaliere Ruggiero, 66 anni, emigrò lassù nel 1971 ed iniziò la sua lunga carriera nell’Arma dei Carabinieri . Benvoluto dall’Arma e dai Cittadini Ruggiero si è sempre distinto per la sua capacità sintetica ed operativa, il carabiniere “Roger” o “Flash”, veloce nell’azione, il carabinieri di tutti sempre pronto ad intervenire ed aiutare i più deboli. Era sempre presente e al posto giusto al momento giusto, inoltre  é stato e continua ad essere un personaggio pubblico molto conosciuto e stimato ad Ivrea e nel lungo ed onorato servizio dell’arma, ha svolto numerosi incarichi di particolare rilievo; in passato è già stato insignito della croce d’argento e della croce d’oro per il servizio svolto  nella Benemerita, più di diversi diplomi di benemerenza per l’aiuto portata alle popolazioni coinvolte in alluvione in Piemonte;  in molti lo riconoscono perché quando erra in servizio come Brigadiere Capo Ruggiero ad Ivrea era il volto dell’Arma dei Carabinieri.

La cerimonia si è svolta a Torino presso la scuola  di applicazione dell’Esercito,  nel corso delle celebrazioni della Festa della Repubblica del  2 giugno  2017 e accompagnato dal Comandante della Stazione d’Ivrea e dal Sindaco di Banchette d’Ivrea  ricevette un riconoscimento ufficiale attraverso un attestato firmato dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e consegnatogli dal Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, dal sindaco di Torino Chiara Appendino, il Consiglio regionale Nino Boeti, il prefetto Renato Saccone  ed i vertici delle forze dell’ordine Arma Carabinieri.

Di origine  contadine, Ruggiero non hai mai dimenticato le sue radici  e così commenta per l’onorificenza ricevuta: “Sono felice, mio padre Pasquale ne sarebbe stato fiero ed è a lui che voglio dedicargli questo importante riconoscimento, che mi guida  tutt’ora da là su.

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