Cambio gomme: ecco come lo Stato ci guadagna!

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Il 15 Novembre scatta per tutti gli automobilisti l’obbligo di montare gli pneumatici da neve o semplicemente di avere le catene a bordo

Tutte queste prevenzioni sono necessarie si,  ma quanto ci costano e quanto vanno ad influenzare il nostro budget familiare?

Partiamo da una semplice costatazione: più è alta la cilindrata della macchina e più alta è la spesa sia per le catene che per gli pneumatici. Si va da un costo minimo di 30 euro a gomma per le sottomarche di bassa qualità a 100 euro e oltre a gomma per le marche più conosciute ed affidabili. Quindi la domanda sorge spontanea, non è meglio standardizzare le gomme e avere un range minimo garantito di qualità onde evitare spese inutili per risultati scadenti o quasi inestitenti? Tutto questo circolo vizioso del cambio gomme avvantaggerà qualcuno? Ebbene si, ogni volta che si procede all’acquisto di nuovi pneumatici lo Stato ci guadagna, oltre che con l’iva dovuta per l’acquisto anche con una tassicina chiamata ECO TASSA PFU, cos’è? E’ la tassa per lo smaltimento dei rifiuti speciali, quindi in questo caso parliamo di pneumatici non ancora consumati. Non sarebbe più giusto pagare questa tassa ogni volta che si vanno a smaltire gli pneumatici usurati invece che pagarla ancora prima di montarli!? Abbiamo fatto un calcolo basandoci sui dati del 2015 ACI, in Itlaia ci sono 37.332.024 auto circolanti ed ognuna di queste ha bisogno per legge dei pneumatici invernali se non vuole incappare in qualche salata multa. Mediamente, giocando al ribasso per ogni auto si spenderebbero 130 euro di gomme più 3 euro per la eco tassa quindi abbiamo un totale di circa 5 miliardi di euro per ogni cambio gomme, di questi cinque miliardi quasi 111 milioni entrano allo Stato per la famosa tassa eco e molti altri entrano per l’ormai conosciuta IVA. Giusto o sbagliato che sia ragionare su queste cose noi vi abbiamo proposto il giro d’affari che c’è dietro al famoso pit stop che tutti gli italiani devono fare per adeguarsi alla normativa vigente.

 

redazione

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