Il calcio insegna: ci si congratula sempre col vincitore

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Come il calcio può insegnare tanto al mondo della politica che spesso e mai raramente usa la strafottenza come un’arma, spesso a doppio taglio!
 

Veniamo da una batosta calcistica non poco clamorosa contro la Svezia che ha messo fine alle speranze dell’Italia di accedere ai mondiali di Russia 2018. Colpe a parte la mano va stretta sempre agli avversari vincitori, è segno di umiltà ed in questo caso di sportività.

L’umiltà è un sentimento che in questi anni moderni è andato perso. L’umiltà però, spesso ci evita brutte figure. Assai brutte! Nel mondo della politica è tempo di elezioni, è tempo di voti, e si sa che in campagna elettorale ogni strumento è utile per affossare l’avversario e batterlo senza troppi rimorsi. Tutto è lecito nella corsa alla poltrona di turno, tutto… o quasi. A fine partita, scattato il noventesimo lo sconfitto si deve sempre congratulare col vincitore o lo si telefona per pronunciare quella parolina che spesso può salvare la faccia, Auguri!

Che casino ha scatenato la telefonata mai fatta al neo eletto governatore della Sicilia Musumeci da parte del candidato del Movimento 5 stelle. Il motivo c’è: non pare che quella telefonata fosse meritata per il fattore degli “impresentabili”. Infatti i grillini da par loro hanno puntato il dito contro Cateno De Luca (neo eletto nelle fila dell’UDC) per Musumeci. Infatti il deputato è stato arrestato per evasione fiscale in vista del processo e messo ai domiciliari. Vero!

Che casino ha scatenato la figura magra che ha fatto Cancelleri e quindi il Movimento pentastellato alla notizia dell’arresto del loro neo eletto parlamentare Cateno De Luca. Il reato a lui contestato? Associazione per delinquere.

Perchè non essere umili e accettare le sconfitte con un senso anche se fasullo di sportività? si eviterebbero tante figure di….

 

redazione

 

 
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