Nazionale: Ventura esonerato ma Tavecchio non cede.

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il CT della Nazionale italiana è stato esonerato mentre il presidente della FIGC Tavecchio resiste.
 

L’ormai ex commissario tecnico della nazionale di calcio italiana Gian Piero Ventura è stato esonerato e non si è dimesso (cosi come aveva promesso). Ma si sa che con le dimissioni avrebbe poi rinunciano al trattamento economico cosi come prevedeva il suo contratto.  Giusto trattamento per chi ha portato l’Itlalia fuori dal mondiale ancora prima che iniziasse, evento accaduto una sola volta nella storia del calcio italiano e risale al lontano 1958. L’Italia ha giocato un calcio inesistente e privo di motivazioni, non si è centrato l’obiettivo perchè il gruppo non esisteva ed ogniuno giocava per se stesso. Cosi come fuori dal calcio il personalismo l’ha fatto da padrone. Ma non si stava giocando per un torneo rionale! Siamo alle solite, ogniuno adesso si tira indietro da ogni responsabilità a partire dal ct Ventura che rifiuta di dimettersi e aspetta il cuscinetto chiamato esonero. Manca all’appello la presidenza della FIGC, l’unica forse colpevole di tutto. Si perchè ormai da anni i vivai delle squadre italiane sono frequentati da quasi tutti stranieri e mai nessun campione italiano riuscirà ad emergere cosi facendo. Oltre a Tavecchio dovrebbero dimettersi tutti gli organi delle leghe minori e rifondare tutto il calcio italiano.

Una speranza di rispescaggio, anche se remota esiste per l’Italia. Dovrebbe scoppiare una guerra nei paesi già qualificati a Russia 2018. I Paesi più a richio sono la Corea del Sud, l’Egitto, l’Iran e la Nigeria. Fatto sta che l’unica guerra che sta per iniziare è quella interna alla federazione con Tavecchio unico “dittatore” ormai abbandonato da quasi tutti i suoi “generali”.

 

redazione

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