Roma come l’Alto Calore

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Ecco come un caso nazionale potrebbe, in piccolo, ripresentarsi in Irpinia

Nelle ultime giornate le cronache nazionali hanno raccontato della condanna in via definitiva dell’ex sindaco della città di Roma, Ignanzio Marino per peculato e falso. La condanna è frutto di un’azione inquisitoria che avrebbe accertato come il sindaco pagasse cene e strane spese di rappresentanza con la carta di credito del Comune capitolino.

La sfrenata voglia di arrivare al potere oppure a posti gestionali di enti pubblici non si basa più ormai nè sullo spirito di rappresentanza nè sulla voglia di fare per gli altri ma, come ci raccontano i fatti, sulla sfrenata voglia di gestire, apparire e oltraggiare quello che è di tutti. Il caso Marino è (fermo restando la decisione che magistratura deciderà di prendere) una vicenda che è stata presa ad esempio anche in Irpinia. Terra verde e silenziosa fuori ma rumorosissima tanto da essere assordante al suo interno, tra le sua mura infatti possiamo scorgere fatti e vicende degne della nostra capitale. Se ormai è comune dire che a Roma si mangia e ci si strozza allora in Irpinia possiamo dire tranquillamente che si beve a più non posso e se non si sta attenti ci si affoga anche.

Arriviamo alla vicenda analoga irpina, qualche anno fa tra le furie di un noto consigliere comunale di Avellino e di un parlamentare del movimento Cinque Stelle si urlava in pubblica piazza delle vicende (se dovessero essere accertate) assai imbarazzanti dell’ amministratore delegato dell’Alto Calore, Raffaello De Stefano, il quale secondo la procura non si sarebbe occupato di cene ma di caffè e pasticcini pagati con i soldi dell’ente, di viaggi personali fatti con l’auto e autista di servizio per l’accompagno della prole a Napoli e di spese di alberghi assai strane ed inquietanti. Ora, cosa deciderà la magistratura lo staremo a vedere ma se dovesse confermare le accuse di peculato avremo ottenuto un grande risulato… di legalità e giustizia? No! Di poter competere con la capitale d’Italia ovviamente!

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