L’addio del regista Ermanno Olmi

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Si è spento la scorsa notte presso l’ospedale di Asiago, in provincia di Vicenza, il cattolicissimo regista Ermanno Olmi.
Il regista, malato da tempo, fu portato d’urgenza in ospedale venerdì sera, e oggi, 7 maggio 2018, ci lascia per passare a miglior vita.

Ermanno, proveniente da una famiglia molto umile, figlio di un ferroviere e di una dipendente Edison, dopo aver lavorato alcuni anni alla Edison insieme alla madre, decide di realizzare il suo grande sogno: testimoniare la bellezza della vita attraverso lo spettacolo. All’età di circa 28 anni gira il suo primo lungometraggio dal titolo “Il tempo si è fermato“. Da quel momento inizia per lui una grande scalata nel mondo del cinema.
Il suo lavoro, come descrive chi ha avuto il piacere di conoscere Ermanno Olmi, era sopratutto una missione ed una testimonianza.
Da qui vorrei ricordare il suo capolavoro dal titolo “E venne un uomo” girato nel 1965 con Rod Steiger protagonista. In questo film il regista racconta una dettagliata biografia di Papa Giovanni XXIII, oggi Santo, il Papa buono ed innovatore della Chiesa.

Da allora, oltre a preparare numerosi documentari, si dedica anche al dirigere una scuola di cinema.

L’ultimo dei suoi lavori, nel 2017, è stato un documentario sul cardinale Carlo Maria Martini.

Ermanno Olmi ottine numerosi premi di portata internazionale tra la Palma d’Oro al Festival di Cannes, il leone d’oro, il David di Donatello e tanti altri.

Il regista lascia la moglie Loredana ed i figli Fabio, Andrea ed Elisabetta. I funerali, come voluto espressamente da Ermanno, saranno in una forma molto semplice e privati.

Antonio Zizza

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