Mirabella Eclano: la grande tirata è a rischio

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Mirabella Eclano (AV) – 20 Agosto 2018

Si preannuncia un settembre di fuoco nel piccolo centro di Mirabella Eclano in provincia di Avellino, dove ogni anno rivive la grande tirata dell’obelisco di paglia più famoso al mondo, “il Carro”. A pochissimi giorni dall’evento più atteso dell’anno si è consumata una grave e riluttante vicenda che per certi versi rasenta il ridicolo. A poco meno di sei mesi dalla naturale fine del mandato della giunta comunale del piccolo centro eletta 4 anni e qualche mese fa, il sindaco è stato praticamente messo alla porta e fatto decadere dalla carica cittadina più alta. La maggioranza non ha retto e per colpa di un solo consigliere è stata di fatto battuta ai voti sull’approvazione del bilancio. Il paradosso è che fino a pochi giorni prima della sciagura politica il sindaco pur sapendo dei possibili franchi tiratori ha sempre speso parole di ottimismo e fiducia per la buona riuscita del voto di approvazione. Ora, accantonando per un attimo la questione certo delicata come può essere quella del bilancio e sapendo della certa e sicura attenzione mediatica happy wheels che un’amministrazione ha su di se, proprio a ridosso delle festività dove tirata, artisti e tutta l’organizzazione dipendono esclusivamente da essa, una questione ci balza all’occhio ovvero quella della strumentalizzazione politica della vicenda. I piccoli centri come ovvio, non sono minimamente paragonabili alle grandi citta o ai governi di regione o addirittura al governo centrale ma aspettare l’ultimo giorno utile per l’approvazione del bilancio ci sembra alquanto pretestuoso e circoscritto alla sola strumentalizzazione. Arrivare quindi alla nomina di un commissario prefettizio per la guida del Comune in un momento assai delicato per tutta la comunità, visti i recenti fatti accaduti nel comune di Fontanarosa dove per l’appunto un obelisco simile è di fatto caduto durante la sua tirata evitanto fortunatamente vittime o feriti, può a rigor di logica fare in modo che chi siederà al posto dell’ormai ex sindaco possa annullare e rimandare tutto al prossimo anno viste anche le stringenti norme sui piani di sicurezza obbligatori.

Ci appelliamo al nuovo commissario: esponga chiaramente, documenti alla mano, come sono andate le cose e metta il cuore nelle decisioni che dovrà prendere!

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