L’Italia: un Paese vittima del sistema

0

Di seguito l’ultima nota di Valentino Capobianco che commenta, con occhio critico la crisi di governo.

In questi giorni, il torpore italico è scosso da una forte crisi di governo.
L’Italia è in stallo, nel mentre , politicanti di bassa leva vogliono un posto al sole e poche menti, provano a fermare un probabile aumento dell’iva.
Vi è il trionfo del lassismo istituzionale, figlio di una Repubblica delle Banane, come l’Italia, dove l’elemento giocoso prevale su quello reale.
Intanto, le imprese chiudono, molte crisi aziendali si aprono e lo Stato sembra sempre di più il Leviatano di Hobbesiana memoria.
Gli investitori stranieri, sempre più sfiduciati,abbandonano progetti di investimento nel belpaese e tornano nei loro luighi d’origine,lasciando l’Italia priva di “skills” tecniche e logistiche.
La democrazia scompare, vi è la demagogia che si fa popolare,popolana e vive di istinti beceri e vili, senza una visione a lungo termine.
Viviamo in una mediocrazia, per della con Alain Denault, viviamo nel trionfo della feccia, dell’appiattimento e dell’omologazione.
Nel mentre, il sud Italia sprofonda, vittima di un finto assistenzialismo, di un parassitismo burocratizzato e di storiche disuguaglianze.
L’Italia rischia di diventare un “rough state”, un paese avanzato, scivolato nel vortice del degrado, un degrado economico, sociale, culturale e geopolitico.
La “repubblica delle banane”, se così ironicamente ci permettiamo di definirla, è sorretta da politicanti di bassa statura, miseri nei loro infimi desideri e non da statisti di primo livello.
Parafrasando Von Hayek,possiamo dire che l’Italia è vittima del proprio sistema, dei propri gangli burocratici e di un livore sociale,basato sulla piaga del giustizialismo.
La cultura sparisce, il “savoir” diventa un “a voir” .
Mala tempora currunt, e noi ignoriamo il fantasma del passato!!!

Share.

Comments are closed.