Ariano Irpino-Lacedonia: al via per il XXXVIII Convegno Diocesano.

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«Facendo seguito ai precedenti Convegni Pastorali nei quali si è dato inizio all’approfondimento sulla questione della Iniziazione Cristiana in tempi e modalità diverse, desideriamo riunirci ancora perché possiamo compiere un ulteriore passo avanti nel cammino “pastorale” intrapreso, anche nel segno voluto da Papa Francesco, affinché sia ribadita la necessità di “uscire” incontro al futuro del nostro Popolo santo che ci interpella fortemente per intraprendere una catechesi che sia vissuta in chiave generativa».
Sono queste le parole con cui Sua Eccellenza, Mons. Sergio Melillo, Vescovo della diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia, si esprime in un passaggio della sua Lettera di convocazione del prossimo Convegno diocesano che si svolgerà ad Ariano Irpino, presso la Scuola secondaria di primo grado di “Pasquale Stanislao Mancini” di Cardito, da oggi, giovedì 29 agosto al 1° settembre 2019.
Il tema di quest’anno è “Generare alla vita. Generare alla fede. «Sarai padre di una moltitudine di popoli» (Gn 17,4).
Al convegno prenderanno parte relatori di spicco come Don Luigi Maria Epicoco, che tratterà il tema dell’educarsi e del rieducarsi alla fede alla luce del terzo millennio, don Mario Castellano che offrirà il suo prezioso contributo teologico-sacramentale sul battesimo, e in ultimo il Prof. Robert Cheaib, che rifletterà l’importanza della famiglia quale prima societas educativa.
Il convegno si concluderà domenica 1° settembre alle ore 18:30, con la Santa messa conclusiva in Cattedrale presieduta dal Vescovo Melillo.

Lo scopo di questo convegno ecclesiale, spiega Mons. Sergio Melillo, è quello di dare vita, con «stile sinodale», ad happy wheels una fitta e intensa rete di collaborazioni tra le varie parrocchie della realtà diocesana, tale da coinvolgere, oltre ai presbiteri, diaconi e religiosi, soprattutto gruppi, giovani, associazioni, movimenti laicali, catechisti e tutti coloro di buona volontà che, pur mantenendo saldi quei «contenuti sostanziali e perenni della Fede», intendono dare uno “slancio” a quell’offerta formativa catechetica-sacramentale, a cui la Chiesa del ventunesimo secolo non può non interessarsi. Dinanzi ad una globalizzazione che avanza a dismisura, ad una indifferenza sociologica sempre maggiore, ad una diaspora dei giovani e ad un calo demografico, cui la Chiesa di Ariano-Lacedonia vive direttamente, si avverte l’esigenza, scrive Melillo, di «uscire incontro al futuro».
È proprio per tale motivo che il convegno diocesano debba essere considerato come l’inizio di un percorso, un cammino cioè che ha bisogno di ascolto, pazienza, preghiera e soprattutto volontà di mettersi alla sequela del Signore. «Dal mese di settembre – si legge dalla lettera del Vescovo di Ariano – in ogni parrocchia o almeno in ogni forania, ci si confronterà a partire da una traccia di riflessione, su di un questionario preparato da alcuni uffici pastorali preposti», poiché sarà nelle parrocchie che, sullo stimolo offerto dal convegno diocesano, quell’officina della pratica pastorale si metterà in cammino per rispondere alle nuove sfide del nostro tempo, sfide a cui la Chiesa diocesana si interessa con particolare attenzione. Nella primavera del 2020, spiega Melillo, infatti, ci sarà un incontro di verifica tutti insieme per ri-ascoltarci.

Antonio Zizza

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