I robot cinesi di Comau

0

Il giovane Valentino Capobianco esamina sommariamente la questione dell’industrializzazione cinese e la sua influenza in tutta Europa, compresi i possibili effetti sull’Italia.

A tal riguardo egli parte col dire che la Comau è una eccellenza italiana nel settore dell’automazione industriale, che è in Cina da oltre vent’anni e oggi impiega quasi mille persone ( solo 3 italiane).Lo stabilimento e il centro per l’innovazione di Comau(gruppo Fca) a Shangai è stato visitato ieri da Luigi Di Maio, al quale è stata spiegata il core business dell’azienda stessa.
Lo stesso Ceo per la Cina Mauro Anselmetto , ha illustrato l’importanza di una visione a lungo termine, concernente una maggiore partnership fra Italia e Cina.
Certo, ammette il Coo per l’area Asia- Pacifico Felice Rodari,la competizione è notevole e i margini tendono a comprimersi: tuttavia la regione asiatica ha registrato negli ultimi anni tassi di sviluppo circa doppi rispetto alla media.
Altro discorso è se Comau resterà “italiana” nella proprietà: la prospettiva di fusione tra Fca e gruppo Psa porterebbe ad uno scorporo, preludio di una cessione.
Comau fa gola ad alcuni gruppi cinesi, che in passato hanno già avanzato offerte.Ma va tenuto conto dell’atteggiamento dell’amministrazione Trump e del “trauma” causato dall’acquisizione tedesca della cinese Kuka: la vendita ai cinesi di imprese in settori tecnologici importanti è diventata ben più problematica , ora che il paese è salito nella catena del valore e sta anzi cercando di raggiungere una leadership tecnologica globale.
Il primo lancio di massa dei servizi 5g- nel weekend scorso-ne è una testimonianza.
La Cina vuole attirare prodotti e servizi, onde garantire un upgrading dell’economia.
Sogni imperiali, sogni di gloria

Share.

Comments are closed.