Il Test elettorale di Wall Street

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America: la nota di Valentino Capobianco

L’America è un paese spaccato, tra east e West coast.
Due modi di intendere la vita, la hybris, l’economia, le elezioni del 2020.
La fotografia attuale parla di un paese bloccato.
L’esecutivo spinge ma il potere legislativo, con la camera a guida democratica, blocca tutte le decisioni.
Wall Street macina record , trimestrali, disoccupazione ai livelli minimi da 50 anni e una futura pace tra Cina ed Usa.
La presidenza Trump è stata positiva per le borse,dall’8 novembre all’8 novembre 2019,l’indice S e P 500 ha guadagnato il 44.29%, il Dow jones è salito dal 50.72% e il Nasdaq il 62.9%.
Il taglio delle imposte societarie voluto da Trump , dal 35 al 21%, partito a gennaio 2018,ha influenzato la crescita.
La caccia alle streghe dell’impeachment, le accuse Dem, la figura della Warren, sono spinte nel fianco alla policy economica di Trump e al suo dominio su Wall street.
I big, da Gates a Zuckerberg ,sono pro Trump , i moderati amano bloomberg così come le Big tech.
Nell’anno elettorale di solito l’economia rallenta perchè l’amministrazione si ferma,le aziende rimandano le scelte di investimento e i mercati si mettono in attesa di capire che cosa succederà.
Si attendono rallentamenti per Wall Street , dovuta alla triade war.
Wall street tuttavia potrebbe vivere la “Phase one” dell’accordo con la Cina,il quale verrà firmato nelle prossime settimane ,e da un nuovo taglio delle tasse, questa volta per i redditi delle classi medie.
Alle prossime elezioni, Make america Great Again?

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