Alto Calore: Di Gennaro condannato per aver sensibilizzato migliaia di studenti

0

La Corte dei Conti di NAPOLI ha condannato Edoardo di Gennaro a restituire 111mila euro spesi per la produzione del film “Il Bacio Azzurro”.

Edoardo di Gennaro è stato condannato dalla Corte dei Conti di Napoli a restituire 111mila euro spesi per la produzione del film per il periodo in cui ricopriva il ruolo di direttore generale dell’Alto Calore. Il motivi: nessuna gara pubblica per l’affidamento dei lavori ed in totale autonomia senza coinvolgere il consiglio d’amministrazione.

Assolto invece Francesco d’Ercole, all’epoca dei fatti presidente dell’ente, il quale si è dichiarato completamente estraneo alla vicenda e per questo non responsabile dei pagamenti verso i produttori del film.

Ricordiamo che altri enti idrici hanno promosso il film nelle zone di propria competenza proiettandolo nelle scuole, anche su questo forse ci sarebbe stato bisogno di una gara pubblica o meglio ancora dello scopo statutario dell’ente? La Corte dei Conti perché non interviene? Uno scandalo senza precedenti! Da oggi abbiamo capito che sensibilizzare i ragazzi su un tema importante come quello della prevenzione idrica può essere un reato… da starne alla larga! Il film che ha ricevuto il patrocinio dell’ONU forse non merita una provincia e una giustizia così giustizialista, egocentrica e politicizzata.

Vorremmo fare un appello alla Corte dei Conti: come si può dire che il cda fosse all’oscuro di tutto quando proprio il cda demandava al direttore generale i pieni poteri sulla realizzazione dell’opera happy wheels con propria delibera? Avete preso visione di questo documento oppure il grande presidente che ha promosso l’indagine non l’ha fornito?

Come si può dire che produrre e promuovere un film non rientri nello scopo statutario dell’ente quando altri enti anche più grandi di Alto Calore fanno di tutto per coinvolgere i ragazzi su un tema importante anche e sopratutto utilizzando il film che avete condannato?

Come si può dire che e affermare che per la realizzazione di un’opera artistica ci sia bisogno di una gara di appalto?! Vi demandiamo al codice degli appalti che recita:

Art.63

“ 1. Nei casi e nelle circostanze indicati nei seguenti commi, le amministrazioni aggiudicatrici possono aggiudicare appalti pubblici mediante una procedura negoziata senza previa pubblicazione, dandone conto con adeguata motivazione nel primo atto della procedura.

2. Nel caso di appalti pubblici di lavori, forniture e servizi, la procedura negoziata senza previa pubblicazione può essere utilizzata:

b) quando i lavori, le forniture o i servizi possono essere forniti unicamente da un determinato operatore economico per una delle seguenti ragioni:

1)lo scopo dell’appalto consiste nella creazione o nell’acquisizione di un’opera d’arte o rappresentazione artistica unica;”

Come fate ad affermare che il cda non era a conoscenza del progetto quando il suo presidente dichiarava la sua piena conoscenza dei fatti in un famoso festival del cinema? (VEDERE VIDEO)

La redazione

Share.

Comments are closed.