Gaudet Excerticus Angelorum

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Si svolgerà nella giornata odierna, alle ore 16.00, l’iniziativa della Diocesi di Ariano Irpino – Lacedonia finalizzata a ricordare della antiche corali presenti in questa Chiesa particolare.

L’evento – si legge dal comunicato stampa della stessa diocesi – è espressione del progetto integrato che valorizza le attività degli Istituti Culturali della Diocesi: Museo, Archivio Storico, Biblioteca. Azioni che si snodano in un processo di continua “scoperta” e conoscenza delle preziose emergenze storico-artistiche/culturali e documentali, testimoni della centralità di Ariano Irpino, e della Diocesi tutta, nelle dinamiche culturali dei secoli dal Medio Evo alla piena età moderna. Dalle attività di studio condotte negli ultimi anni emerge una realtà, quella del territorio diocesano, crogiuolo di influenze che rappresentano un ulteriore tassello in quel dibattito sempre vivo dei rapporti tra centro e periferia. I libri antichi, i documenti, le opere d’arte restituiscono intatta la cultura sofisticata dell’elite intellettuale e l’alto livello di competenza della committenza diocesana.
L’evento espositivo costruito intorno a quattro corali provenienti dalla parrocchiale di Carife (dell’antica Diocesi di Lacedonia) diventa l’occasione per dare pubblicità alle ricerche e all’attività di studio che da alcuni anni le istituzioni diocesane portano avanti in un’ottica di collaborazione con professionisti e aziende del settore, con l’autorevole contributo dell’Università di Cassino. I corali, strumento funzionale alla celebrazione liturgica, indagati negli aspetti codicologici, paleografici e storico-artistici, saranno presentati in quegli aspetti che fanno trasparire la dimensione culturale in cui sono stati prodotti.
Il convegno si aprirà con i saluti di S.E. Mons. Sergio Mellillo (Vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia), di Mons. Ernesto Rascato (incaricato regionale per i beni culturali della C.E.C.), di Enrico Franza (Sindaco della Città di Ariano Irpino). L’introduzione e la moderazione è affidata a don Luigi De Paola (direttore Ufficio Diocesano per i Beni Culturali e l’Arte Sacra). Seguiranno gli interventi di Claudia Curcio e Fabio Brandi (Associazione San Bonaventura Onlus e Coop. Effatà) che affronteranno il tema del progetto integrato 2018; una relazione della prof.ssa Marilena Maniaci (Ordinario di Paleografia presso l’Università degli studi di Cassino) dal titolo “L’esperienza del CAF nella valorizzazione della documentazione medievale manoscritta”. Il prof. Nicola Tangari (Docente di Storia della musica presso l’Università degli studi di Cassino) relazionerà con l’intervento “Uno sguardo sui Corali: la presenza del divino tra note, parole e miniature”. Chiuderà questa parte don Valerio Pennasso (Direttore Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto) che dialogherà con gli intervenuti al convegno sul tema “La valorizzazione dei beni culturali attraverso Beweb”. Le conclusioni saranno affidate al Soprintendente ai beni archivistici e librari della Campania, dott. Gabriele Capone, e al Vescovo S. E. Mons. Sergio Melillo.
La serata sarà accompagnata da un Intermezzo musicale a cura del M° don Antonio Ventulli, in stretta connessione con il percorso di visita orchestrato intorno alle composizioni di parole e musiche dei corali.
Seguirà l’apertura della mostra presso la sede del Museo diocesano, nella ex chiesa dell’Annunciazione e di S. Lucia, in cui oltre ai corali, e alle collezioni del Museo, sarà esposto anche un nucleo pergamenaceo assunto quale emblema della ricchezza documentale conservata nell’Archivio. La fruizione dei contenuti della mostra troverà un innovativo completamento nell’app Bonaventura che permetterà di sfogliare e ascoltare i corali.

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